Sempre più spesso, i social network si schierano al fianco di grandi battaglie sociali: per la tutela dei diritti civili e sociali ma anche per l’ambiente, per la salvaguardia del Pianeta e la diffusione di buone pratiche. Anche gli scioperi dei giovanissimi, per i “Friday for Future”, sono stati guidati dai tweet di Greta Thumberg. Un esempio di come i social network creino rete tra persone e un terreno comune per condividere ideali e valori. Anche in merito alla pandemia di Covid-19 e alle sue possibili cause, si è parlato di rispetto per l’ambiente e di salvaguardia del Pianeta.

L’impatto sugli utenti è stato forte: il cambiamento climatico è considerato “affare comune” anche se spesso è un argomento astratto e manca di obiettivi reali e, soprattutto, di politiche nazionali e internazionali. Le persone si rendono conto della gravità grazie alle sole esperienze personali, come gli eventi atmosferici, notando, quindi, differenze e sbalzi climatici.
Ma le app in questo danno una grande mano!

I social network salveranno il pianeta?                     

Gli obiettivi delle nuove app guardano ad un futuro migliore e si orientano alla sostenibilità ambientale. Non sono solo hashtag virali a fare il giro del mondo, come è successo con #blacklivesmatter che ha visto protagoniste le battaglie dei diritti civili degli afroamericani in America. Per coinvolgere gli utenti e responsabilizzare gli users, le app ci mettono creatività e entertainment. Come l’app Duolingo, che insegna e aiuta l’apprendimento di una lingua straniera, anche le app a tema climate change devono essere interessanti, stimolanti, divertenti e facili come un gioco.

Sui Playstore e online se ne possono scaricare diverse. (Quasi) tutte si basano sull’identificazione dell’impronta di carbonio individuale ossia capire quanto le azioni quotidiane impattano sull’ambiente. TradeMade, ad esempio, si basa sullo scambio di servizi o prodotti in una forma di baratto, puntando all’economia circolare e alla riduzione di sprechi. Oroeco è un gioco a premi per ridurre l’impatto di carbonio in una guida ad azioni più consapevoli. Carbon, invece, è un calcolatore puro: basta inserire la cifra della tua bolletta per capire quanta anidride carbonica hai prodotto. Almond è un’altra free app con lo stesso scopo. Consente di equilibrare le azioni in termini di emissioni di carbonio seguendo il claim Buy Better, Act Better and Offset the Rest/Acquistare meglio, agire meglio e compensare il resto”.

Il social per l’ambiente: nasce The Climate App

The Climate App, che sarà lanciata nel 2021, è solo l’ultima di una serie di app e piattaforme che puntano a dimostrare l’importanza del cambiamento climatico. L’obiettivo è ridurre l’impronta ambientale e coinvolgendo gli utenti e predisponendo ragionamenti e riflessioni sul tema.
The Climate App è semplice, facile, divertente e coinvolgente.

Manifestazione Friday For Future

Creata dal ricercatore della NASA, Sam Naef, The Climate App è pensata per ispirare le persone a comportamenti rispettosi dell’ambiente. Il fine, lo dice lo stesso ideatore guarda in grande:“trasformare la società in una società che agisce per ridurre il carbonio”. Come? Grazie a challenge coinvolgenti, giochi, esempi di buone pratiche.  L’app è stata progettata da un team di 400 persone, tutti volontari e grazie anche ad una campagna di crowfunding.
Cosa manca? Un miglior design, alcune funzionalità utili. Ma ci siamo quasi! Il lancio è previsto per febbraio 2021.

L’impatto dei social network è sicuramente molto forte rispetto alle azioni individuali degli users delle app a tema. I social stimolano l’opinione pubblica e permettono, con i diversi media a disposizione, di far comprendere meglio il contesto e l’informazione stessa.

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